Sanremo 2026: cosa è successo nella serata delle cover | Antimo DJ

Ieri sera, 27 febbraio 2026, la gara del Festival di Sanremo si è fermata per la serata più amata dagli italiani: quella delle cover.

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Antimo DJ

2/28/20263 min leggere

Ieri sera, 27 febbraio 2026, mi sono messo comodo davanti alla TV per la serata cover del Festival di Sanremo.
È andata in scena la mia serata preferita: quella delle cover.


È la notte in cui gli artisti mettono da parte il proprio brano e si confrontano con la storia della musica.
È la notte delle idee coraggiose, dei duetti improbabili, delle emozioni vere… e anche di qualche scivolone.
E quest’anno hanno vinto Ditonellapiaga e Tony Pitony.


Sì, avete letto bene.


Laura Pausini – apertura da grande evento
Laura Pausini apre fuori dall’Ariston con un medley di “Ritorno ad amare”, “Immensamente” e “Io canto”.
Ingresso spettacolare, grande televisione, grande impatto.
Voto: 7


Elettra Lamborghini & Las Ketchup – effetto discoteca
Elettra Lamborghini con le Las Ketchup trasformano il teatro in una pista anni Duemila con “Aserejé”.
Momento leggero, divertente, nostalgico.
Da DJ cresciuto tra dance anni ’90 e tormentoni estivi: certi pezzi non invecchiano.
Voto: 6


Mara Sattei & Mecna – delicatezza moderna
Mara Sattei e Mecna portano “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli.
Versione rispettosa, con inserto inedito. Non sorprende, ma funziona.
Voto: 5

Patty Pravo – omaggio a Ornella Vanoni
Patty Pravo canta “Ti lascio una canzone” di Ornella Vanoni.
Qualche imprecisione vocale, ma emozione autentica.
Voto: 6

Levante & Gaia – energia e intensità
Levante e Gaia reinterpretano “I maschi” di Gianna Nannini.
Potenza, sensualità, complicità scenica. Tra le migliori.
Voto: 7

Bambole di Pezza & Cristina D’Avena – girl power rock
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena portano “Occhi di gatto” in chiave rock.
Energia pura. Meritavano il podio.
Voto: 8

Dargen D’Amico – profondità e struggimento

Dargen D'Amico costruisce una performance profonda e stratificata con Pupo e Fabrizio Bosso: da Il disertore (resa celebre da Ivano Fossati) fino a Su di noi.

Nessuna spiegazione, nessuna sottolineatura. E forse è proprio questo il senso.

Nel mashup affiora anche Gam Gam, canto ebraico: un dettaglio che aggiunge un ulteriore livello simbolico.

Struggente, teatrale, intensa.
Tra le più pensate della serata.

Nono posto (per me da prima posizione) – Voto: 10


Tredici Pietro & Gianni Morandi – emozione vera
Tredici Pietro canta “Vita” e viene raggiunto a sorpresa da papà Gianni Morandi.
Momento famiglia, pubblico in piedi.
Voto: 6

Ditonellapiaga & Tony Pitony – eleganza vintage e vittoria
Atmosfera swing, club americano, ironia studiata.
Performance teatrale e curata con “The Lady Is a Tramp”.
Il pubblico premia l’equilibrio tra tecnica e show.
Primo posto – Voto: 7

Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – cuore e soul
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi trasformano “Hit the Road Jack” in una versione intensa e personale.
Con la mamma sul palco, il teatro si scioglie.
Secondo posto – Voto: 8

Nigiotti & Alfa – sincerità
Enrico Nigiotti e Alfa reinterpretano “En e Xanax” di Samuele Bersani.
Versione intensa, personale.
Voto: 6

Nayt & Joan Thiele – magia sospesa
Nayt con Joan Thiele portano “La canzone dell’amore perduto”.
Eleganza, fragilità, atmosfera sospesa.
Per me da top 5.
Voto: 9

Gli altri momenti della serata

Eddie Brock con Fabrizio Moro – “Portami via”: emozione sincera, intensa. Voto 6

Malika Ayane con Claudio Santamaria – “Mi sei scoppiato dentro il cuore”: scelta curiosa, resa poco incisiva. Voto 5

Tommaso Paradiso e Gaetano Curreri (Stadio) – “L’ultima luna”: omaggio sentito ma confuso. Voto 6

Michele Bravi con Fiorella Mannoia – “Domani è un altro giorno”: elegante ma poco memorabile. Voto 7

Maria Antonietta, Colombre e Brunori Sas – “Il mondo”: compitino ben fatto. Voto 6

Fulminacci con Francesca Fagnani – “Parole parole”: idea interessante, risultato debole. Voto 4

Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono”: intensa, meritato podio. Voto 7

LDA e Aka 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento”: buona energia. Voto 6

Raf con The Kolors – “The Riddle”: operazione nostalgica poco riuscita. Voto 4

J-Ax con Ligera County Fam. – “E la vita, la vita”: esperimento caotico. Voto 3

Serena Brancale con Gregory Porter – “Besame mucho”: vocalità forte, eccessiva. Voto 5

Francesco Renga e Giusy Ferreri – “Ragazzo solo, ragazza sola”: scelta discutibile. Voto 2

Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – “Baila Morena”: festa latina energica. Voto 6

Ermal Meta con Dardust – “Golden Hour”: elegante ma fredda. Voto 4

Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni”: classico senza rischi. Voto 7

Luchè con Gianluca Grignani – “Falco a metà”: intenso ma irregolare. Voto 6

Fedez e Marco Masini – “Meravigliosa creatura”: ambiziosa ma poco centrata. Voto 5

Chiello con Saverio Cigarini – “Mi sono innamorato di te”: emotiva ma fragile. Voto 5

Leo Gassmann e Aiello – “Era già tutto previsto”: chiusura sottotono. Voto 4

La Top 10 ufficiale


1. Ditonellapiaga con Tony Pitony

2. Sayf con Alex Britti e Mario Biondi

3. Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma

4. Bambole di Pezza con Cristina D’Avena

5. Tredici Pietro

6. Sal Da Vinci

7. LDA & AKA 7EVEN

8. Nayt

9. Dargen D’Amico

10. Luchè

Il mio bilancio da DJ

La serata cover resta la mia preferita

È la notte in cui puoi contaminare, osare, mischiare generazioni e generi.

Quest’anno ho visto eleganza, emozione, meno follia del previsto ma più sostanza.

Quando la musica è fatta con verità, arriva.

E ieri sera, tra swing, soul, famiglia e malinconia, qualcosa è arrivato davvero.

Io l’ho sentito.

E voi? Chi vi ha emozionato di più?

foto di copertina - Rai Play